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In questa sezione notizie le novità normative e giurisprudenziali in materie di cui lo studio si occupa.

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La prescrizione dei contributi dovuti alla gestione separata Inps per i lavoratori autonomi

L’articolo tratta della prescrizione del pagamento dei contributi dovuti dai lavoratori autonomi per gestione separata Inps, del dies a quo della decorrenza del termine di prescrizione e del ricorso avverso gli avvisi bonari inviata dall’Inps

Ogni anno l’Inps invia ai debitori di contributi per la gestione autonoma dell’Inps avvisi bonari relativi ad omessi pagamenti per annualità indietro nel tempo.

In molti casi detti avvisi vengono inviati anche oltre il termine di prescrizione ed è pertanto possibile proporre ricorso.

Ricordiamo che il termine di prescrizione per i contributi previdenziali è di 5 anni.

E’ controverso il termine di decorrenza del credito, l’Inps ha sempre considerato che detto termine decorresse dall’ultimo giorno utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi da parte del lavoratore (solitamente settembre od ottobre, dipende dall’anno di riferimento), avverso si è sostenuto invece che il termine decorresse dalla data in cui era dovuto il versamento dei contributi, ossia dalla data fissata per il pagamento di quanto dovuto in base alla dichiarazione dei redditi (giugno o luglio a seconda degli anni).

Con una recentissima ordinanza (nr. 9270/19) la Corte di Cassazione che ha precisato che il termine prescrizionale decorre dal giorno in cui era dovuto il pagamento dei contributi (coincidente con il giorno in cui è dovuto il pagamento della dichiarazione dei redditi) e non dal giorno ultimo in cui deve essere trasmessa la dichiarazione dei redditi annuale.

Così si legge nella citata ordinanza: “alla luce del principio affermato da questa Corte secondo cui “In tema di contributi cd. “a percentuale”, il fatto costitutivo dell’obbligazione contributiva è costituito dall’avvenuta produzione, da parte del lavoratore autonomo, di un determinato reddito L. n. 233 del 1990, ex art. 1, comma 4, quand’anche l’efficacia del predetto fatto sia collegata ad un atto amministrativo di ricognizione del suo avveramento; ne consegue che il momento di decorrenza della prescrizione dei contributi in questione, ai sensi della L. n. 335 del 1995, art. 3, deve identificarsi con la scadenza del termine per il loro pagamento

Se hai ricevuto una avviso di pagamento Inps per il pagamento dei contributi dovuti dai professionisti alla gestione autonoma e vuoi verificare se è maturata la prescrizione e se sussistono motivi per impugnare l’avviso contattaci infostudiolegalemazza@gmail.com

alla dichiarazione dei redditi (giugno o luglio a seconda degli anni).

Con una recentissima ordinanza (nr. 9270/19) la Corte di Cassazione che ha precisato che il termine prescrizionale decorre dal giorno in cui era dovuto il pagamento dei contributi (coincidente con il giorno in cui è dovuto il pagamento della dichiarazione dei redditi) e non dal giorno ultimo in cui deve essere trasmessa la dichiarazione dei redditi annuale.

Così si legge nella citata ordinanza: “alla luce del principio affermato da questa Corte secondo cui “In tema di contributi cd. “a percentuale”, il fatto costitutivo dell’obbligazione contributiva è costituito dall’avvenuta produzione, da parte del lavoratore autonomo, di un determinato reddito L. n. 233 del 1990, ex art. 1, comma 4, quand’anche l’efficacia del predetto fatto sia collegata ad un atto amministrativo di ricognizione del suo avveramento; ne consegue che il momento di decorrenza della prescrizione dei contributi in questione, ai sensi della L. n. 335 del 1995, art. 3, deve identificarsi con la scadenza del termine per il loro pagamento

Se hai ricevuto una avviso di pagamento Inps per il pagamento dei contributi dovuti dai professionisti alla gestione autonoma e vuoi verificare se è maturata la prescrizione e se sussistono motivi per impugnare l’avviso contattaci infostudiolegalemazza@gmail.com

Lo studio è abilitato a proporre ricorsi online avverso provvedimenti dell’Inps

La prescrizione delle cartelle esattoriali

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza 23397 del 17.11.2016 ha chiarito che le cartelle esattoriali di pagamento, quando non impugnate nei termini da parte del debitore, non costituiscono un titolo giudiziale definitivo. Pertanto il termine di prescrizione delle stesse non è de plano il termine di prescrizione ordinario decennale ma differisce… Continue Reading